In Germania, patria dell’automobile e dell’ingegneria che ha fatto scuola nel mondo, il settore delle auto elettriche sta vivendo una di quelle crisi che non fanno rumore, ma lasciano un’eco profonda.

Un’analisi dell’Istituto Ifo e della piattaforma Indeed, che ha scandagliato 1,7 milioni di annunci di lavoro da 2.400 aziende, ci racconta una storia che stride con il racconto trionfale della transizione ecologica: la domanda di lavoratori per le auto elettriche è crollata dell’81%.

Un tonfo che è il suono di un’aspettativa che si scontra con la realtà.

C’era un tempo, non troppo lontano, in cui le aziende “green”, quelle che scommettevano sull’elettromobilità, cercavano il doppio dei lavoratori rispetto a chi ancora si ostinava a costruire motori a combustione.

Era il 2023, e sembrava che il futuro fosse già qui, con le sue batterie al litio e i suoi sogni di un mondo senza fumo. Ma a giugno 2025, il vento è cambiato. Le offerte di lavoro nell’industria automobilistica tedesca, nel suo complesso, sono precipitate di due terzi rispetto al picco di due anni prima, toccando il punto più basso dall’inizio della pandemia.