Èun quadro fatto di luci e ombre quello dell'industria automobilistica tedesca presentato oggi dal Cda, l'organizzazione di rappresentanza del settore.
Tra le ombre, pesano la difficoltà della produzione interna, ferma a poco più di quattro milioni di autoveicoli (prima della pandemia era a 4,7 milioni), e il costante taglio di posti di lavoro.
Secondo il Vda, che ha pubblicato oggi un'indagine condotta a gennaio e che ha coinvolto 124 imprese del settore, un'azienda su due effettua tagli del personale o si prepara a farlo.
Dal 2029, anno prima della pandemia, ad oggi, l'occupazione è calata di oltre centomila posti di lavoro. Viene evidenziato anche il ruolo avuto dai dazi nel frenare le esportazioni.
Per queste ragioni Hildegard Mueller, a capo del Vda, parla di un problema della Germania come sito produttivo e invita tanto il governo nazionale tanto la Commissione europea ad avviare le riforme necessarie per migliorare la competitività del settore.






