“L'auto del futuro ha in comune con l'auto che conosciamo oggi quanto un computer ha in comune con una macchina da scrivere meccanica. Entrambe hanno una tastiera, con entrambe si può digitare una lettera, ma le similarità finiscono proprio qui. Anche il progresso nel campo delle automobili è stato altrettanto drammatico. In generale, il veicolo di domani avrà ancora quattro ruote e ci trasporterà da A a B. Ma tutto il resto cambierà profondamente”. Parola di Stefan Hartung, Ceo di Bosch, la multinazionale tedesca della fornitura presente all'IAA di Monaco di Baviera, che punta sia sull'intelligenza artificiale sia sulla propria divisione Mobility.
La divisione Mobility crescerà di quasi il 2% nel 2025
E, come sempre, sui software: “Il nostro obiettivo è continuare a svolgere un ruolo chiave nel plasmare il settore nell'era della mobilità basata sul software, offrendo soluzioni intelligenti e personalizzate”, aggiunge il top manager. “Abbiamo consolidato la nostra presenza in questo segmento – insiste Hartung – L'attività di computer ad alte prestazioni sta attualmente crescendo di oltre il 5% ogni anno, con case automobilistiche come il gruppo Bmw tra i clienti”. Il Ceo conferma che “nonostante la stagnazione della produzione globale di veicoli, la debole domanda e i ritardi nell'elettromobilità e nella guida autonoma, Bosch Mobility crescerà leggermente nell'anno in corso”. Il giro d'affari della più grande delle divisioni della società di Stoccarda dovrebbe aumentare di poco meno del 2%. Markus Heyn, l'influente numero uno di questo settore, chiarisce che “il software imparerà costantemente tramite l'intelligenza artificiale”. “Più di ogni altra cosa, la nuova mobilità è incentrata sull'utente”, prosegue. Il Vehicle Motion Management di Bosch coordina tutti i movimenti del veicolo controllando centralmente freni, sterzo, propulsione e telaio offrendo la possibilità di “essere adattati alle preferenze del conducente”. Il VMM è anche “disaccoppiato dall'hardware”, vale a dire che diventa semplice da utilizzare in diverse architetture di veicoli. La multinazionale tedesca rivendica di avere già “oltre due dozzine di produttori in Europa, Cina e Giappone” che hanno adottato questo sistema.









