Con il suo proverbiale pragmatismo Stefan Hartung, ceo del Gruppo Bosch, ha chiarito il senso del suo intervento alla IAA Mobility di Monaco, e in generale quello della nuova strategia del colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi, esordendo con un originale paragone.

"L'auto del futuro ha in comune con l'auto che conosciamo oggi più o meno quanto un computer ha in comune con una macchina da scrivere meccanica - ha detto - Entrambe hanno una tastiera, su entrambe si può scrivere una lettera, ma le somiglianze finiscono qui.

Anche i progressi nel settore automobilistico sono stati altrettanto straordinari".

Il riferimento al fatto che la mobilità basata sul software guiderà la crescita del settore e di conseguenza il colossale business della mobilità di Bosch è evidente. "Bosch vuole continuare a svolgere un ruolo chiave nel plasmare il settore in questa era incentrata sul software - ha detto Hartung - e il business legato alle unità di calcolo destinate ai veicoli crescerà di oltre il 5% all'anno".

La presenza di Bosch all'IAA Mobility di quest'anno a Monaco evidenzia qualcosa di più, e che rappresenta un vantaggio strategico per Bosch. Il Gruppo fornisce infatti anche hardware su misura (e lo farà sempre di più) per ottimizzare lo sfruttamento delle possibilità offerte dal software.