Campane che suonano a morto, il feretro che esce lentamente dalla chiesa con sei persone a scortarlo in blu e guanti bianchi. Si è concluso il funerale dello stilista Giorgio Armani, celebrato in forma priva nella chiesa di San Martino di Rivalta.

Come da precise indicazioni dello stilista, in pochissimi sono stati ammessi. Fuori dai cancelli sono rimasti giornalisti, fotografi, cameraman, curiosi, ma nonostante la folla durante tutta la funzione nell’intera zona ha regnato il silenzio. Solo all’arrivo del feretro, attorno alle 14.15, il lieve brusio che ha accompagnato l’attesa, è stato rotto da un lungo applauso e da un lancio di petali di rose bianche.

Dietro la bara dello stilista, i familiari, gli amici e i collaboratori più intimi. Il primo ad arrivare, su un’auto scura, è il compagno e braccio destro Leo Dell’Orco, seguito da Andrea Camerana. A piedi arriva Irving Bellotti, mentre scendono tutti da un pulmino i dirigenti vicini allo stilista, poi i familiari. Solo i più stretti sono ammessi.Fin dalla tarda mattinata, polizia e carabinieri hanno tenuto lontani curiosi e media, solo ai residenti nel bordo è permesso di accedere, ma solo previa consultazione del documento. Al funerale di Re Giorgio sono ammessi solo i più intimi