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Ultimo aggiornamento: 7:35
“Conobbi Jack nel 1925, quando lui e il fratello Eddie contrabbandavano di persona alcolici dal Canada. Già allora Jack bazzicava il Kenmore, e lui e Eddie e altri della loro torma erano seduti al tavolo accanto al mio e parlavano di Al Jolson. Da come parlava si capiva che Jack era un ammiratore di Jolson, proprio come me, e lo ascoltai esprimere la sua meraviglia per il fatto che potesse esistere qualcuno bravo e capace quanto Jolson, ma disse anche che quel damerino era il più presuntuoso figlio di puttana in circolazione”.
Legs, di William Kennedy (introduzione di Emiliano Morreale, traduzione di Attilio Veraldi; Minimum Fax), è il primo volume della “trilogia di Albany” , ed è un romanzo fondamentale per comprendere lo stile unico dell’autore, un mix di realismo magico, umorismo nero e profonda malinconia. Molto più di una semplice biografia romanzata, Legs è un’esplorazione profonda del mito del gangster americano, un romanzo che scava nella psiche di Jack “Legs” Diamond, uno dei criminali più enigmatici e celebri del proibizionismo, e che mescola fatti storici, aneddoti, e una prosa ricca di un lirismo quasi onirico.









