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Max domina a oltre 250 km/h di media, le McLaren s'inchinano, la Rossa salva il salvabile
L'augurio è che quel mare rosso sotto il podio possa colpire al cuore Super Max e convincerlo un giorno a venire a Maranello. Neppure lui può restare insensibile a tanta passione. E oggi, obiettivamente, nessuno è alla sua altezza a cominciare da chi si giocherà il titolo e in questo weekend italiano non è mai stato della partita. Il Gran premio d'Italia, il più veloce della storia, il primo corso a più di 250 chilometri all'ora di media (250,706) ci ha raccontato una volta di più quanto sia grande Max Verstappen (guardate dove è finito Tsunoda, 13° a 80). Si è preso pole e vittoria in casa della Ferrari e soprattutto ha rifilato 19 secondi alle McLaren fin qui dominatrici del campionato (la prossima volta potrebbero già vincere il titolo Costruttori). «Max fa sembrare stupidi tutti gli altri», ha commentato Toto Wolff. Non ha detto un'eresia.






