Mentre un po’ ovunque le gallerie lamentano il rallentamento degli affari e la crisi del settore, a Varsavia si respira un’altra atmosfera. Parlando con gli operatori in occasione della fiera boutique Hotel Warsaw Art Fair, che si è svolta dal 5 al 7 settembre, emerge un quadro di crescita, soprattutto, a partire dal periodo post-Covid, e una vivacità della scena artistica e culturale con nuovi eventi e aperture.

La scelta dell’hotel

Giunta alla quarta edizione, Hotel Warsaw Art Fair è un’iniziativa tutta al femminile, nata dall’idea di quattro galleriste – Gunia Nowik (Gunia Nowik Gallery), Marta Kołakowska (Leto), Justyna Wesołowska e Marika Zamojska (Polana Institute) – e di Amanda Likus del Likus Hotel and Restaurant Group, che mette a disposizione la location: il primo e secondo piano dell’Hotel Warszawa, un’icona dell’architettura moderna, costruito nei primi anni 30 in stile Art Decò come sede dell’assicurazione inglese Prudential. È stato il più alto grattacielo della città fino agli anni 50, quando è stato superato dal Palazzo della Cultura e della Scienza, imposto agli abitanti di Varsavia dalla Russia, ed è trasformato in un hotel nello stile del realismo-socialista fino alla recente ristrutturazione all’insegna del lusso contemporaneo.