In un mercato dell’arte ancora segnato da incertezza e da una contrazione della domanda, il GWB - Gallery Weekend di Berlino (1–3 maggio) si svolge in un contesto tutt’altro che espansivo. L’appuntamento, ormai consolidato nel calendario internazionale, continua ad attrarre collezionisti e operatori, ma riflette le tensioni di una fase più selettiva. A definirne il clima contribuisce una sequenza di segnali ravvicinati: la collezionista di videoarte Julia Stoschek ha annunciato la chiusura del suo spazio berlinese a partire da ottobre; l’info-provider Artnet attraversa una fase complessa; mentre le dimissioni del senatore alla cultura, legate a significativi tagli al bilancio, sollevano interrogativi sulla tenuta delle politiche culturali cittadine. Nonostante ciò, alcune gallerie hanno registrato risultati solidi, con diversi sold out a indicare come, anche in un mercato più esigente, qualità e posizionamento restino fattori determinanti.

Perspectives amplia l’accesso, senza rinunciare alla selezione

La 22ª edizione del Gallery Weekend introduce alcune novità nel format, pur mantenendo i criteri che ne hanno definito l’identità: partecipazione esclusivamente su invito, selezione rigorosa, sede permanente a Berlino, rappresentanza continuativa degli artisti e un programma espositivo regolare aperto al pubblico.