«Sono molto colpito: sono arrivato alla camera ardente e ho avuto un impatto emotivo inaspettato, molto forte». Alessandro Preziosi è partito all’alba da Roma per portare l’ultimo saluto al suo stilista d’elezione, che lo ha sempre ospitato in prima fila alle sfilate e con il quale condivideva l’amore per Pantelleria e un certo modo di intendere il lavoro e il suo concetto di verità. Risponde durante il viaggio di ritorno a Roma e spesso parla dello stilista al presente.
Eravate amici?
«Lo sono certamente di più per Roberta e il suo gruppo, ma con Armani abbiamo avuto un rapporto di reciproca simpatia e ammirazione. Venne anche a vedere un mio spettacolo, il Don Giovanni».
Che cosa vi legava?
«Questa visione del lavoro basato su impegno, rispetto, lealtà. Il rifiuto della finzione» .











