«Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia». Con queste parole, Re Giorgio ci ha lasciati. Soli. Orfani dell’ultimo dei grandi stilisti italiani di un’era che non esiste più. Innovatore vero, precursore dei tempi, fino all’ultimo giorno. Il mondo della moda ha vissuto gli ultimi mesi con la consapevolezza che questo giorno sarebbe arrivato presto e che il vuoto lasciato sarebbe stato incolmabile. L’assenza alle ultime sfilate, il messaggio dell’11 luglio scorso, nel giorno del suo 91esimo compleanno in cui ringraziava per tutti i messaggi di vicinanza e di calore e di ansia per le sue condizioni di salute. Giorgio Armani ci ha lasciati ieri, più soli. Più spaesati in un mondo fashion che continua a perdere pezzi, impazzito. Un mondo dove Armani regnava, unico grande ad avere ancora saldo in mano il suo regno. Creativo si, ma anche capace di far quadrare i conti con le sue linee: l’alta moda con Armani Privè, il pret a porter, Emporio Armani per i giovani e la linea sport, gli alberghi, i prodotti per la bellezza e per il trucco. Qualche giorno fa l’acquisto della Capannina, un gesto tutto sentimentale, per tenere stretti a sé, nelle ultime ore di vita, i ricordi più preziosi: perché fu proprio a Forte dei Marmi che Re Giorgio incontrò l’amore più grande della sua vita.