LIDO DI VENEZIA - La voce della piccola Hind non vince il Leone d'oro, ma si impossessa della cerimonia conclusiva di Venezia82. Il pubblico (dopo il record dei 24 minuti di applausi alla prima) omaggia Kaouther Ben Hania con una commossa standing ovation mentre la regista tunisina stringe tra le mani il Leone d'argento. Gli attori e i registi premiati degli altri film nei loro ringraziamenti dedicano un pensiero a Gaza. Come Toni Servillo, per la prima volta Coppa Volpi, che esprime «ammirazione per coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio, di raggiungere la Palestina e di portare un segno di umanità in una terra dove quotidianamente e in maniera crudele la dignità umana è vilipesa». O come la regista Maryam Touzani: «Non posso dimenticare l'orrore che è inflitto ogni minuto, ogni secondo al popolo di Gaza». O come Benedetta Porcaroli, che dedica il riconoscimento agli amici della Flotilla: «Non è tutto finito, c'è un motivo valido per alzarsi la mattina che si chiama umanità».

Ne parla anche il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, prima di dare appuntamento al 2 settembre 2026: «L'angelo della storia è stato seduto in sala questa edizione. Questa Mostra, reale come la vita, ci ha mostrato lo spirito degli abissi, ma anche la speranza, il rifugio. Il mio cuore è fermo al momento in cui in The voice si recita il rifugio della preghiera che conduce lontano dalla paura». Fino alle parole conclusive del cardinale Pierbattista Pizzaballa, che da Gerusalemme, con un videomessaggio, chiude l'ottantaduesima edizione della Mostra del cinema: «Questa guerra deve finire quanto prima, non ha più senso. Mi auguro che anche da Venezia arrivi un contributo in questo senso, con parole e immagini che costruiscano anziché distruggere».