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L'istituto statunitense ha il 5,19%. Quel feeling tra Orcel e i responsabili dell'investment banking

Morgan Stanley alfiere di Unicredit nella partita per la conquista di Commerzbank. Si fanno sempre più insistenti, nelle ultime ore, le voci che vedrebbero la banca d'affari americana schierata con Andrea Orcel nella campagna di Germania. Il sospetto riguarda la posizione della banca d'affari Usa che ha quasi raddoppiato la sua partecipazione in Commerzbank, diventando il quinto maggiore azionista, sia direttamente che tramite transazioni futures, con una quota del 5,19 per cento. Un balzo dalla sua precedente quota del 2,89% che potrebbe anche essere solo speculativo, visto il fermento intorno al gruppo, ma che fonti vicine alla situazione danno come un forte indizio di una possibile alleanza. «D'altra parte - spiega la fonte - la possibilità che Morgan Stanley sia

un alfiere di Unicredit nella partita per la conquista di Commerz è una possibilità tutt'altro che peregrina se consideriamo che, in Morgan Stanley, i responsabili dell'investment banking Emilio Greco e Massimiliano Ruggeri sono due uomini di Orcel, il primo ai tempi di Ubs e il secondo in Merrill Lynch». Insomma, anche le pietre sanno che tra Unicredit e Morgan Stanley c'è uno storico feeling e giocare la partita a carte coperte e assi nella manica è nello stile dell'ad dell'istituto di Piazza Gae Aulenti.