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Orcel punta a superare il 30% nell’Ops, poi potrà avere mani libere per rafforzarsi
Unicredit ha già messo a punto una strategia per dare l’assalto alla tedesca Commerzbank e difendersi dagli ostacoli sul percorso. L’amministratore delegato, Andrea Orcel, ha scelto la strada del dialogo, nella speranza di aprire gli occhi al governo tedesco che finora, seppur con sfumature meno forti di un tempo, rimane sulla posizione di appoggiare un percorso indipendente per il secondo istituto nazionale. La traiettoria di Orcel però è molto ben tracciata e parte da alcune considerazioni: il gruppo italiano ha blindato oltre il 29% del capitale di Commerz e chiunque voglia ostacolare la sua offerta pubblica di acquisto e scambio dovrà fare i conti con un azionista talmente forte da incidere in modo determinante su ogni decisione strategica. La stessa Ops, che potrebbe partire già nella prima parte di maggio dopo aver incassato le autorizzazioni necessarie, ha un obiettivo chiaro e molto semplice da centrare: superare il 30%, il che sarebbe ottenuto con un pugno di adesioni all’offerta. Fermo restando che se, nel periodo di adesione non dovessero arrivare risposte adeguate, Unicredit avrebbe anche la possibilità di incrementare l’offerta (0,485 azioni Unicredit per ognuna di Commerz per una valorizzazione di 30,8 euro), magari inserendo una componente cash per spingere le adesioni.






