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La banca: "Il quartier generale è a Milano e ci resterà". La ceo rivale attacca Orcel: "Suo piano non convince"
Per quanto Unicredit abbia ribadito che il tema dello spostamento della sede non è sul tavolo, per accendere il derby Roma-Berlino sul futuro di Commerzbank basta molto poco. Ieri, durante la conferenza stampa per la presentazione del Documento di finanza pubblica, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha lanciato un avvertimento: l'eventuale spostamento della sede da Milano a Francoforte dopo il matrimonio Unicredit-Commerz «non ci vedrebbe favorevoli». Un punto fermo, sul quale il governo - secondo alcune indiscrezioni - potrebbe far valere ancora una volta il golden power. Difficile, però, che il ceo Andrea Orcel, dopo aver lasciato cadere il ricorso sulla vicenda Banco Bpm proprio contro il governo, riaccenda in questo momento i rancori con Roma. Del resto, l'Italia pesa ancora per il 44% sui ricavi del gruppo ed è di gran lunga il mercato principale. Un clima più sereno che è sembrato trasparire anche dalle parole di Giorgetti, incalzato su come valutasse il tentativo di scalata della banca italiana in Germania: «Rispettiamo il progetto di Unicredit», ha detto, «è ambizioso, se lo guardo con favore? Secondo me ha dei razionali economici importanti».






