PADOVA - Professori alle prese con i videogiochi per dimostrare che, scegliendo il gioco giusto, l'esperienza può essere più formativa stimolante di tante altre. Mercoledì, al Le Village, la start up Koesi Srl ha lavorato con i docenti delle scuole medie e superiori dell'istituto Barbarigo, per mostrare il potere nella didattica dell'apprendimento basato sul gioco. Il progetto si chiama "GamEd, Giocare per Educare", ed è al suo primissimo test.
Una prima parte della giornata è stata dedicata a una sessione di gamification digitale: divisi per squadre, i docenti hanno giocato a "The sustainabililty business game", creato proprio da Koesi, dove si sono improvvisati manager d'azienda gestendo nel migliore dei modi le risorse per salvaguardare l'ambiente.
Ogni squadra aveva un obiettivo da portare avanti, ignoto agli avversari, con i quali comunque si sviluppa una forte ma sana competizione. Il risultato è un'esperienza diretta di come un videogioco possa generare dati formativi, partecipazione attiva e riflessione critica sul tema della sostenibilità, comunicazione e cooperazione.
«Come Koesi racconta Elena Alberti, co-fondatrice e ceo - abbiamo intrapreso questo percorso insieme con l'istituto Barbarigo, fornendo con GamED una formazione che si concentra su business, bene comune e sul tema della b-corp. Gli obiettivi principali vertono sul creare interconnessione tra il mondo scolastico e quello imprenditoriale e territoriale. Come start up volevamo contribuire all'innovazione della didattica con metodi diversi che facciano anche conoscere il nostro format. Finora abbiamo sempre lavorato con le aziende, con le scuole è la prima volta».








