VENEZIA – Gianfranco Rosi è stato l’ultimo italiano a vincere nel 2013 il Leone d’oro con Sacro Gra e adesso conquista il Premio della giuria all’82esima Mostra del cinema di Venezia con Sotto le nuvole, tre anni di lavoro del documentarista, in cui racconta la città di Napoli tra il Golfo e il Vesuvio. "Sono salito sul palco 12 anni fa – ricorda Rosi - e non avevo preparato nulla, questa volta sono più preparato. E' la terza volta in concorso con un mio documentario e per me è straordinario ed una grande emozione essere qui. In questa mostra erano presenti quindici documentari, a dimostrazione di essere avamposto e forma di resistenza. Il nostro compito è anche testimoniare le atrocità del nostro mondo, condivido questo premio con tutti loro".
Gianfranco Rosi: "Napoli un immenso fuoricampo, c'è anche quello che non si vede"
Quello di Rosi è un racconto in bianco e nero di una Napoli meno conosciuta fatta di turisti, archeologi giapponesi che scavano il passato, esperti di arte greca che nei musei cercano di dare ancora vita a statue, frammenti, rovine. E poi i vigili del fuoco che rispondono alle chiamate più diverse: che sia la paura per la scossa di terremoto o qualcuno rimasto fuori casa, chi chiama per sapere l’ora in un momento di profonda solitudine.














