VENEZIA - All'Umana Reyer sarebbe dovuto arrivare già un paio di anni fa e, adesso che veste l'orogranata, Leonardo Candi non vuole perdere tempo. Il 28enne play bolognese cresciuto nella Fortitudo è alla quarta maglia italiana dopo felsinei, Reggio Emilia e Derthona, scelto da coach Neven Spahija per la sua duttilità e versatilità tattica. Candi, che ha ereditato la maglia numero 7 che fu di una bandiera come Stefano Tonut e l'anno scorso di Davide Casarin, è un playmaker di 190 centimetri che può giostrare anche nei ruoli di guardia e ala piccola.
Arrivato nel pieno della maturità cestistica, il bolognese vuole concretizzare in maglia reyerine le proprie ambizioni con uno sguardo in particolare sull'Europa. «Lavoriamo da tre settimane e stiamo già creando un bel gruppo, questo credo sia l'aspetto più importante nella fase di preparazione. Io e la mia famiglia siamo stati accolti benissimo, alla Reyer c'è un'organizzazione egregia. In campo mi ha colpito molto la cura che lo staff mette nel lavoro individuale. L'obiettivo è farci crescere come singoli per portare beneficio alla squadra. Questo lavoro individuale ci consente di acquisire fiducia. Sono curioso di mettermi alla prova nel contesto partita».







