VENEZIA - Terza stagione consecutiva nel mondo Umana Reyer, con il desiderio di togliersi qualche soddisfazione in più rispetto alle due precedenti. Coach Emanuele "Lele" Molin è pronto per il raduno e, allo stesso tempo, incuriosito dalle potenzialità che il nuovo organico orogranata potrà esprimere tra Serie A ed Eurocup. «Il feedback delle prime due annate? Mentirei se dicessi che non sono insoddisfatto - racconta il tecnico nato a Mestre nel 1960 - tutti noi abbiamo sempre dato il massimo, ma purtroppo non siamo riusciti a raccogliere quanto seminato, anche a causa della sfortuna e di infortuni. Ho grande motivazione per il futuro, credo nella continuità e penso sia arrivato il momento di prenderci soddisfazioni».

La scorsa estate avevate confermato gran parte del gruppo, in questa invece sono arrivate diverse novità

«La Reyer è una società con visione d'insieme e programmazione, questo mercato l'ha dimostrato ancora una volta. Alcune scelte non dipendono solo da noi, mi riferisco a Kabengele ed Ennis che hanno scelto di misurarsi in un contesto come l'Eurolega. Per un'atleta è fondamentale avere voglia di mettersi in gioco».

L'Umana ha fatto lo stesso, cercando atleti che volessero confrontarsi con un livello superiore