"Ho cercato su internet aziende specializzate e questa mi è apparsa per prima nelle ricerche", ha riferito, "li ho contattati con una mail spiegando che chiedevo un taxi" e che "avrei avuto bisogno dell'assistenza dell'autista per mettere la sedia a rotelle sull'auto e tirarla fuori quando fossi arrivata a destinazione". La compagnia però si sarebbe rifiutata di fornirle il servizio. "In segno di protesta contro la pulizia etnica e la carestia imposte dal governo israeliano in questi anni nella striscia di Gaza, abbiamo deciso di interrompere ogni rapporto con Israele fino a quando questo genocidio non finirà", si legge in un messaggio email che Mehodar sostiene di aver ricevuto dalla società e che N12 ha pubblicato cancellando alcune parti ma non il nome dell'azienda. "Questa decisione non ha nulla a che fare con i cittadini di Israele, ma crediamo fermamente che si debba fare qualcosa contro le decisioni prese dal primo ministro di Israele", si legge ancora nel messaggio.