"Ho cercato su internet aziende specializzate e questa mi è apparsa per prima nelle ricerche", ha riferito, "li ho contattati con una mail spiegando che chiedevo un taxi" e che "avrei avuto bisogno dell'assistenza dell'autista per mettere la sedia a rotelle sull'auto e tirarla fuori quando fossi arrivata a destinazione". La compagnia però si sarebbe rifiutata di fornirle il servizio. "In segno di protesta contro la pulizia etnica e la carestia imposte dal governo israeliano in questi anni nella striscia di Gaza, abbiamo deciso di interrompere ogni rapporto con Israele fino a quando questo genocidio non finirà", si legge in un messaggio email che Mehodar sostiene di aver ricevuto dalla società e che N12 ha pubblicato cancellando alcune parti ma non il nome dell'azienda. "Questa decisione non ha nulla a che fare con i cittadini di Israele, ma crediamo fermamente che si debba fare qualcosa contro le decisioni prese dal primo ministro di Israele", si legge ancora nel messaggio.
Milano, taxi negato alla turista disabile perché israeliana: la mail della vergogna
Un'altra denuncia di antisemitismo in Italia. Una turista disabile ha raccontato di essersi vista negare un taxi a Milano perché israeliana...







