Dalla città del Vesuvio al cuore della Senna, l’Antica Pizzeria Da Michele, fondata a Napoli nel 1870 dalla famiglia Condurro, ha inaugurato martedì 2 settembre la sua prima sede francese in Rue du Faubourg Saint-Antoine, a due passi da Place de la Bastille. Una piccola rivoluzione gastronomica che porta nella capitale francese il mito di quella che il New York Times ha definito “il tempio della pizza”.
Dal vicolo napoletano al mito globale
La storia di Da Michele comincia oltre 150 anni fa, quando Michele Condurro, allievo dei maestri pizzaioli di Torre Annunziata, aprì la sua prima pizzeria nel centro di Napoli. Nel 1930 l’attività si trasferì in via Cesare Sersale, nel cuore del quartiere Forcella, dove ancora oggi resiste come una sorta di santuario laico. Una fila di clienti davanti all’ingresso è diventata parte integrante della leggenda: turisti, studenti, famiglie, attori e scrittori in attesa del loro turno, pronti a sedersi a tavoli spartani e a condividere un rito collettivo.
La filosofia non è mai cambiata: due sole pizze, la marinara e la margherita. Ingredienti poveri e rigorosi, nessuna concessione a mode o innovazioni. Marinara con pomodoro, aglio, origano, olio; margherita con pomodoro, mozzarella e basilico. L’essenza di Napoli racchiusa in pochi elementi, ma dosati con quella sapienza che si tramanda da generazioni ed è proprio questa coerenza radicale che ha fatto della pizzeria un punto di riferimento internazionale, amato dagli appassionati e studiato dagli addetti ai lavori.









