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Ultimo aggiornamento: 6:46
Nella fiera dei sogni del calciomercato c’è sempre qualcuno a cui tocca in dote un piccolo incubo. Stavolta è toccato al Villarreal, la squadra del tempio della ceramica che per celebrare il ritorno in Champions ha passato l’estate a rifarsi il trucco. Così, dopo aver speso oltre cento milioni in cartellini, il Sottomarino Giallo ha deciso che serviva un altro giocatore offensivo oltre a Georges Mikautadze, prelevato per trenta milioni dal Lione. La pista Dovbyk è tramontata praticamente subito. Meglio puntare su qualcuno dal costo contenuto e dal potenziale interessante. Il casting si è protratto più del previsto. Tanto che alle 23.58 di lunedì, ossia a un minuto dalla chiusura del mercato, il Villarreal ha depositato in tutta fretta il contratto di Manor Solomon.
A ventisei anni l’attaccante esterno è un profilo perfetto per una squadra ambiziosa. Ha giocato con Shakhtar, Fulham e Tottenham. Ma, soprattutto, con dieci gol e dodici assist in campionato è stato uno dei protagonisti assoluti della promozione del Leeds in Premier League. Tutto perfetto. Almeno in apparenza. Perché i tifosi spagnoli non sono stati particolarmente entusiasti dell’ingaggio di Solomon. Il campo c’entra poco. Anzi, niente. Il talento arrivato in prestito dal Tottenham è israeliano. E negli ultimi tempi ha appoggiato pubblicamente il suo Paese. Dopo l’attacco di Hamas e l’invasione di Gaza da parte di Israele, infatti, il calciatore ha pubblicato una serie di messaggi piuttosto espliciti sui social. Cose tipo: “L’esplosione dell’ospedale di Gaza è senza dubbio colpa del lancio fallito di un razzo da parte della Jihad islamica. Uccidono il loro stesso popolo e danno la colpa a Israele”. Oppure: “Dove erano puntati i vostri occhi il 7 ottobre?”.







