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Ultimo aggiornamento: 16:57

Domenica ore 15, stadio Artemio Franchi. La Fiorentina si gioca la partita da ultima spiaggia per evitare la retrocessione in Serie B contro la Cremonese. Con un’arma in più sul campo che però si è rivelata a doppio taglio: l’acquisto di Manor Solomon, attaccante israeliano appena arrivato in prestito dal Tottenham, è diventato un caso politico per la sua nazionalità e soprattutto le idee espresse in passato.

Esterno rapido e di fantasia, ancora relativamente giovane (26 anni) nonostante un percorso internazionale già lungo, dopo i primi passi in patria Solomon è cresciuto calcisticamente in Ucraina, con lo Shakhtar Donetsk, quindi la chiamata in Inghilterra: Fulham, Tottenham e Leeds, la sua annata migliore con 10 reti, anche se in Championship, la Serie B inglese. Decisamente meno positiva, invece, la parentesi in Spagna, al Villarreal, dove nella prima metà di stagione ha collezionato appena sei presenze. Di qui l’idea di cambiare aria. Di recente ha giocato anche contro l’Italia, nella partita caratterizzata da pesanti scontri vinta dalla nazionale con Israele a Udine. E le stesse polemiche che avevano accompagnato quella gara lo seguono ora anche nella sua avventura a Firenze.