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Ultimo aggiornamento: 13:04
di Saverio Benedetti*
Il 3 gennaio la Fiorentina ha reso noto l’acquisto del giocatore israeliano Manor Solomon scatenando prevedibili polemiche fra i tifosi. L’assessore di Sesto Fiorentino Madau ha scritto che Solomon non è benvenuto per le sue passate affermazioni a sostegno di Israele e pochi giorni dopo un gruppo di 40 ebrei fiorentini ha scritto una lettera in sostegno del calciatore (“Caro Solomon Benvenuto a Firenze”) denunciando un clima di “antisemitismo che si traveste da antisionismo”. Tuttavia non credo che l’ostilità di cui è oggetto Solomon sia dovuta ad antisemitismo. Infatti se Solomon fosse un ebreo di un qualsiasi altro paese probabilmente nessuno avrebbe detto niente, così come se non avesse fatto certe affermazioni per le quali era già stato contestato in Spagna quando giocava nel Villareal.
Fra le frasi incriminate vi è quella del novembre 2023 per cui “L’esplosione dell’ospedale di Gaza è senza dubbio colpa del lancio fallito di un razzo da parte della Jihad islamica. Uccidono il loro stesso popolo e danno la colpa a Israele”. I palestinesi dunque si uccidono da soli. Solomon si riferiva ad un razzo che aveva colpito l’ospedale di Al Shifa a Gaza city poche settimane prima che venisse assediato e distrutto dalle truppe israeliane. E’ una frase forte poiché ricalca quanto affermato allora da Netanyahu e nega una questione importante. Israele bombarda eccome gli ospedali palestinesi.







