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Ultimo aggiornamento: 10:09
Non appena il suo nome ha cominciato a circolare, nella tarda serata di lunedì, la protesta dei tifosi ha cominciato a montare nel giro di pochi minuti. Prima online, ovviamente, poi anche in piazza. Una rabbia feroce, quella dei sostenitori del Fortuna Düsseldorf, che ha costretto il club tedesco di Zweite Bundesliga (la Serie B in Germania) a fare subito marcia indietro e annullare il trasferimento dell’attaccante israeliano Shon Weissman. Ultima stagione al Granada, un’annata anche in Italia con la maglia della Salernitana, Weissman è finito nel mirino dei tifosi per quei terribili post scritti dopo il 7 ottobre. Due esempi: “Cancellare Gaza dalla mappa” e “sganciare 200 tonnellate di bombe” sulla Striscia. Post poi rimossi, ma il web non dimentica. E nemmeno i tifosi tedeschi.
“Abbiamo studiato il profilo del giocatore, ma alla fine abbiamo deciso di non prenderlo“, la breve nota diffusa dal Fortuna Düsseldorf, in evidente imbarazzo. In realtà l’affare era concluso, come riportato dal tabloid Bild e dal portale israeliano Sport5 Israel: Weissman aveva già svolto le visiti mediche ed era pronto a firmare il contratto. La protesta dei tifosi ha fermato tutto, anche perché è intervenuto perfino il consiglio di sorveglianza del club. in Germania, dove vige la regola del 50+1 che impedisce a un singolo investitore di possedere la maggioranza di una società di calcio, il consiglio di sorveglianza è un organo di controllo che ha il compito di monitorare appunto l’operato del consiglio di amministrazione e tutelare gli interessi del membri del club, che sono rappresentati al suo interno.










