Nuove regole per i migranti. Sono fissate per garantire quelli regolari mentre il governo intensifica la lotta agli irregolari. Più controlli, dunque, su permessi di lavoro ed altro ancora. Così il decreto legge approvato ieri a Palazzo Chigi. Rigore e umanità per chi intende seguire la nostra legislazione. Comprese maggiori verifiche sulle dichiarazioni all’ingresso in Italia. Il provvedimento è composto da 12 articoli e introduce «disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio». L’obiettivo del governo Meloni riguarda in primo luogo gli interventi sugli ingressi regolari per snellire e velocizzare le procedure amministrative, introducendo nel contempo meccanismi di controllo e verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni fornite dai datori di la voro.
Si punta anche a risolvere una questione sociale, legata all’assistenza familiare. Tra le novità va registrata anche una liberalizzazione degli ingressi per il lavoro extra Ue nel settore. In pratica badanti e assistenti per le persone con disabilità gravi e anziani non autosufficienti potranno entrare nel nostro Paese senza limiti numerici, al di fuori delle quote annuali. Il che è una soluzione rispetto a quanto occorreva “lottare” contro la burocrazia. Ci potrà essere anche un sostegno economico, determinato dalla norma prevista per i cittadini stranieri titolari del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di protezione sociale: essi potranno beneficiare dell’assegno di inclusione. Il decreto punta poi a stabilire che in attesa del rinnovo o della conversione del permesso di soggiorno- anche se sono trascorsi più di 60 giorni dal termine previsto perla risposta- il cittadino straniero potrà legittimamente soggiornare nel territorio italiano e svolgere «temporaneamente attività lavorativa».






