Bufera su Keir Starmer, in piena crisi di consensi dopo appena un anno dal ritorno del Labour al potere.

Il governo britannico perde infatti una delle sue pedine chiave, la vicepremier Angela Rayner, 45 anni, costretta a dimettersi in seguito a uno scandalo che destabilizza la compagine e il partito, a dispetto del tentativo del primo ministro di parare il colpo improvvisando un rimpasto radicale: sbandierato come un tentativo di ripartenza, ma che secondo oppositori e media rischia di rivelarsi una diversione destinata a evidenziare ancor di più le difficoltà, le contraddizioni e le debolezze attribuite alla leadership di sir Keir.

Rayner, figura popolare fra i militanti per la sua verve e l'origine di ragazza madre emersa dalla working class di Manchester, è stata travolta da una vicenda tutto sommato minore, se paragonata agli standard di altri Paesi. Ma grave nel contesto dei rigorosi codici di condotta e trasparenza in vigore almeno sulla carta nella politica d'oltre Manica. Uno scandalo segnato dall'acquisto di una casa al mare del valore pari a poco meno di un milione di euro a Howe, nella benestante contea del Sussex, spacciata come prima residenza per incassare un indebito sconto fiscale di 40.000 sterline sulla tassa di registro.