L’Europa è potente, ma non agisce come se lo fosse.

In un mondo in cui le regole si stanno sgretolando e il potere globale è determinato sempre più dalla forza e dalla rapidità, l’Europa resta troppo lenta, troppo frammentata e troppo prudente.C’è un’unica America, c’è un’unica Cina. È ora che ci sia anche un’unica Europa.

La sicurezza prima di tutto

Il recente accordo sui dazi è un disastro, che ci ricorda senza mezzi termini che la stabilità economica sarà sempre a rischio se non è sorretta da una forza geopolitica.

È dunque essenziale investire sulla difesa comune, e per farlo servirà un radicale cambio di mentalità. Abbiamo bisogno di un Patto europeo per la difesa, su iniziativa degli Stati membri, fondato sulla creazione centralizzata di una capacità di pianificazione comune e forze interoperabili. Questo Patto europeo per la difesa dovrà essere una componente della Nato. Dobbiamo dare la priorità alle nostre piccole e medie imprese e a equipaggiamenti fabbricati in Europa, e dobbiamo assicurare un’innovazione che metta in collegamento il settore civile e quello militare.