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Ultimo aggiornamento: 17:30
Scontro tra Ryanair, la più importante compagnia low-cost in Europa, e Aena, la società statale che gestisce gli scali spagnoli. Il motivo: le tasse aeroportuali. La società ha fatto sapere che eliminerà 1 milione di posti dai suoi voli dagli scali regionali per la stagione invernale. Una riduzione del 41%, motivata dalla società irlandese con le “tariffe aeroportuali eccessive e non competitive applicate dal gestore Aena”.
Il taglio va ad aggiungersi a quelli già effettuati nella finestra estiva (circa 800mila posti), quella di picco. Il ceo, Eddie Wilson, ha anche annunciato la chiusura di alcune basi, specialmente nel nord del Paese. Ryanair cesserà le sue operazioni a Santiago, Valladolid e Jerez, riducendo la sua capacità nelle regioni delle Asturie, Santander, Saragozza e isole Canarie. Per Ryanair non è una scelta indolore. Per il gruppo, che include i vettori Lauda, Malta Air e Buzz, la Spagna è il secondo mercato, con ricavi di 2,48 miliardi di euro per l’esercizio 2025, come riporta il Corriere.
Il presidente di Aena, Maurici Lucena, ha risposto a tono alla compagnia irlandese, accusandola di mettere in atto una “strategia di estorsione” e di esercitare “una costante pressione pubblica sui governi centrali e regionali al fine di ottenere benefici economici”. Ha poi accusato Wilson di distorcere la realtà. Le tasse aeroportuali sono stabilite per legge, non a “piacimento” del governo spagnolo o di Aena. Le tariffe sono state aumentate per il 2026 di 0,68 euro per passeggero, il 6,6%.













