In the Hand of Dante, appena presentato - inspiegabilmente fuori concorso - al festival del cinema di Venezia, è il nuovo film del regista e pittore Julian Schnabel (coprodotto, tra gli altri, da due dei suoi figli, Olmo e Vito). La sua ennesima esplorazione di un artista dopo Basquiat, il suo esordio al cinema, Prima che sia notte, fino a Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità del 2018.Solo che qui gli artisti da esplorare sono due in uno: lo scrittore e romanziere Nick Tosches, autore del libro da cui è tratto il film, e Dante Alighieri.Il protagonista della storia, infatti, è l’alter ego dello stesso scrittore con il quale condivide non a caso il nome. A interpretarlo è Oscar Isaac che, nel film, è anche Dante Alighieri, perché, in realtà, Nick non è che la reincarnazione del poeta. Spiega lo stesso Schnabel: «A sua insaputa, Nick è Dante. Il suo ritorno settecento anni dopo, gli offre l'opportunità di correggere gli errori che ha commesso nel corso della sua prima esistenza. Per esempio, ha modo di capire di essere stato ingiusto con sua moglie Gemma alla quale, a differenza di Beatrice, non aveva dedicato neppure una riga nelle sue opere. Ma ora può riparare perché Gemma, a sua volta, si è reincarnata in Giulietta (Entrambe non a caso sono interpretate da Gal Gadot, ndr), la donna di cui si innamora nel XXI secolo».Il film si svolge su due piani temporali, eccetto per un breve ulteriore flashback in cui Nick è un bambino che, senza rimpianti, racconta al padre (Al Pacino) di aver ucciso un ragazzino che lo ha sfidato.Nel presente - siamo a New York nel 2001 - lo scrittore, arrabbiato col mondo e soprattutto con l’industria editoriale, è un grande appassionato di Dante che, proprio per per via della sua conoscenza del poeta fiorentino, viene assoldato da un boss (John Malkovich) deciso a recuperare e a vendere al miglior offerente la versione manoscritta della Divina Commedia che, a quanto pare, è stata trovata in Vaticano da un prete e che adesso e si trova nelle mani di un mafioso siciliano (Franco Nero).Ma se Nick è la mente – l’unico in grado di capire come certificarne l’autenticità – perché il piano funzioni serve anche un braccio armato. Ovvero Louie, un sicario sanguinario e sboccato con un debole perla biancheria femminile (Gerard Butler) che lo segue eliminando lungo la strada ogni testimone possibile, compresi quelli a quattro zampe. Una scia di sangue che si allunga sempre di più anche contro il volere di Nick (Ma il film ha toni da commedia splatter e i vari morti ammazzati scatenano più le risate che l’orrore).Oscar Isaac e Gal Gadot
In the Hand of Dante è uno dei film più pazzi e interessanti di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia
Diretto da Julian Schnabel, con un cast ricchissimo, racconta la storia di Alighieri e della sua reincarnazione nel XXI secolo









