Colpo di scena: le Volkswagen elettriche del futuro metteranno insieme la denominazione ID con i nomi tradizionali della gamma e quella che sarebbe dovuta essere la ID.2 si chiamerà ID.Polo che vedremo, per la prima volta in forma definitiva tra qualche giorno al Salone di Monaco.

Lo ha annunciato il costruttore di Wolfsburg mostrando le prime immagini del suo nuovo modello con due camuffature che ricordano la famosa Polo Arlecchino, ma con un tocco ulteriore di fantasia e sapienza grafica. Questo vuol dire che le elettriche ID saranno offerte in parallelo alle loro omologhe con propulsioni tradizionali. E questo vuol dire che nel prossimo futuro la ID.3 diventerà la ID.Golf, la ID.4 la ID.Tiguan, la ID.7 la ID.Passat e così via.

Detta oggi e così sembra ovvio sfruttare nomi che milioni e milioni di persone conoscono anche per una novità radicale come l’elettrico, ma evidentemente non è stato così. Del resto Volkswagen non è l’unico costruttore ad aver fatto allora questa scelta per poi tornare sui propri passi: una di queste è Toyota la quale ha dovuto fare anche di più, rinunciando alla denominazione bZ per le sue elettriche future scegliendo per la prossima C-HR elettrica la denominazione C-HR+.