AMBURGO - La compatta elettrica di Volkswagen si è svelata definitivamente: la ID. Polo si inserisce accanto alla Polo a benzina, di cui conserva nome e proporzioni, ma non sarà una sostituta. I due modelli continueranno infatti a coesistere per anni, ma la scelta della casa di Wolfsburg di puntare su nomi storici per rilanciare la sua gamma elettrica dimostra la volontà di fare un passo in avanti rispetto ai modelli della prima generazione a zero emissioni. La ID. Polo è solo la prima di questo filone, che vedrà in futuro la ID. Cross sulla stessa piattaforma, condivisa anche con Cupra Raval e Škoda Epiq. Disponibile con due tagli di batteria, da 37 e 52 kWh, ha potenze da 116 a 211 Cv e una versione sportiva Gti con assetto dedicato e motore da 226 Cv. Attualmente sono ordinabili solo le versioni da 52 kWh, con un prezzo di partenza di 35.000, ma arriveranno più avanti nel corso dell’anno quelle base da circa 25 mila euro.

Il design scelto da Volkswagen per la ID. Polo la identifica immediatamente come un’appartenente alla famiglia Polo: la sottile mascherina anteriore, piena e retroilluminata, è circondata dai fari con un taglio che evidenzia subito il family feeling con il resto della gamma. Le fiancate sono levigate, con forme muscolose ma non pesanti e un montante C pronunciato. Al posteriore spicca la fascia unica che integra i doppi fari rettangolari, collegati da una fascia di Led. La lunghezza è leggermente inferiore della versione termica, con 4.053 mm, mentre tutte le altre misure sono superiori: larghezza di 1.816 mm, altezza di 1.530 mm e passo di 2.600 mm.