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4 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:42

Mosca e Pechino hanno firmato accordi per la fornitura di gas e petrolio. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia russo Sergey Tsivilyov in un’intervista alla televisione Rossiya-24 durante l’Eastern Economic Forum dando conto dei risultati della missione di quattro giorni appena conclusa in Cina da Vladimir Putin. “Abbiamo firmato accordi per un volume totale di forniture di gas pari a 106 miliardi di metri cubi all’anno alla Cina. Questa è un’alternativa enorme alle nostre forniture all’Europa, che i partner europei rifiutano di propria iniziativa”, ha affermato. Inoltre, un accordo è stato firmato anche “da Rosneft e dalle sue controparti cinesi per la fornitura aggiuntiva di 2,5 milioni di tonnellate di petrolio attraverso il Kazakistan”, ha affermato il ministro.

Nei giorni scorsi, inoltre, Gazprom ha firmato con la Cina un accordo “giuridicamente vincolante” per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2 e di quello di transito Soyuz Vostok attraverso la Mongolia, un mega progetto capace di trasportare almeno 50 miliardi di metri cubi annui per soddisfare l’inesauribile richiesta di energia del Dragone. L’intesa – da lungo in stallo per le resistenze Pechino contro l’eccessiva esposizione su una singola fonte di approvvigionamento energetico – è stata annunciata il 2 settembre dai media russi, citando il numero uno del gruppo Gazprom, Alexey Miller. L’ipotesi di passi in avanti era maturata con il trilaterale tra Putin, il presidente Xi Jinping e quello mongolo Ukhnaa Khurelsukh. Nessun annuncio ufficiale o commento è stato finora fatto da Pechino.