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2 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:53
La Shanghai Cooperation Organisation (Sco) di Tianjin si è chiusa con una stretta di mano che vale miliardi di dollari. Mentre Xi Jinping e Putin preparavano il loro bilaterale, dopo i meeting con gli altri 18 Paesi invitati al summit, il colosso energetico russo Gazprom ha firmato “un accordo giuridicamente vincolante” per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2 verso la Cina e del gasdotto di transito Soyuz Vostok attraverso la Mongolia. La notizia diffusa da Bloomberg, che cita le parole del numero uno del gruppo Alexei Miller a Interfax, conferma il rafforzamento dell’asse Mosca-Pechino nel settore energetico che ha vissuto una nuova rinascita dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina e l’imposizione di sanzioni da parte di unione europea e Stati Uniti.
La nuova intesa va a potenziare le capacità di esportazione del Cremlino che, col gasdotto Power of Siberia, vanta già una capacità di trasporto prevista di 33 miliardi di metri cubi all’anno. Alexei Miller ha affermato che le due compagnie hanno concordato di aumentare attraverso Power of Siberia le forniture di gas fino a 44 miliardi di metri cubi e di aumentare quelle attraverso la rotta dell’Estremo Oriente da 10 a 12 miliardi di metri cubi. “Gazprom e Cnpc hanno anche firmato oggi un nuovo memorandum sulla cooperazione strategica che riflette la nuova fase nel nostro lavoro con Cnpc sui nuovi progetti”, ha aggiunto.











