Roma, 9 mar. (askanews) – La Cina ha inserito due gasdotti per il trasporto di gas naturale dalla Russia nella bozza del nuovo piano quinquennale, alimentando il dibattito nei mercati sulla possibilità che il progetto Power of Siberia 2 possa essere accelerato, in un momento di grave crisi energetica innescata dalla tempestosa situazione geopolitica. Lo riferisce oggi il South China Morning Post.

Nel documento di pianificazione economica per il periodo 2026-2030 si afferma che Pechino intende “portare avanti il lavoro preparatorio per la rotta centrale del gasdotto Cina-Russia” nei prossimi cinque anni. Alcuni osservatori interpretano il riferimento come legato proprio al progetto Power of Siberia 2, che dovrebbe passare anche attraverso la Mongolia.

Tuttavia diversi analisti sottolineano che la realizzazione dell’infrastruttura resta lontana in assenza di un accordo pubblico tra Pechino e Mosca su alcuni aspetti chiave.

Tra le questioni ancora da definire figurano la ripartizione delle quote tra Gazprom e China National Petroleum Corporation, le due compagnie energetiche statali che guidano il progetto, oltre ai costi di costruzione e al prezzo del gas.

Secondo gli esperti si tratta di un progetto molto costoso e di lungo periodo, la cui realizzazione richiederà molti anni.