Per quanto abusata, la scena da cineteca del triello di Sergio Leone rende l’idea della surreale sfida che dilania il centrosinistra pugliese. C’è Michele Emiliano nella parte del buono, per aver «generosamente» rinunciato a una seggiola da consigliere regionale in cambio di un seggio da deputato al prossimo giro. C’è Antonio Decaro che, agli occhi della sinistra del Pd, si atteggia da cattivo, va allo scontro con Avs e minaccia lo strappo finale: «Con gli ex presidenti della Puglia seduti in consiglio regionale non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno». E c’è infine il terzo protagonista del western, Nichi Vendola, sul cui nome incombe il niet dell’ex sindaco di Bari e al quale sarebbe ingeneroso attribuire la parte del brutto per mere ragioni di copione.
Decaro: «Con gli ex non sarei libero». L'aut-aut del deputato Ue prima delle 24 ore decisive
Domani Schlein nella regione per provare a sciogliere l'impasse














