L’appuntamento è fissato per stamattina alle 8. L’ora delle decisioni irrevocabili. Quella in cui Antonio Decaro, rientrato ieri sera da Bruxelles, riunirà i fedelissimi per l’ultimo confronto prima di comunicare la discesa in campo o, viceversa, il gran rifiuto a correre per la presidenza della Puglia. Che non potrà farsi attendere oltre.

Stasera alla Festa regionale dell’Unità in programma a Bisceglie è prevista la sua presenza, accanto alla segretaria nazionale Elly Schlein, che secondo il programma originario avrebbe dovuto ufficializzare la volata di Mr 500mila preferenze, tante quante l’ex sindaco di Bari ne incassò alle Europee dell’anno scorso. Se andrà, vuol dire che il pressing forsennato delle ultime ore ha dato buoni frutti: Decaro si è rassegnato al compromesso, ovvero il passo indietro di Michele Emiliano ma non di Nichi Vendola, e ha accettato di candidarsi. Se non si presenterà significa game over, il centrosinistra dovrà trovarsi un altro nome in grado di confermare la regione ai progressisti. A meno che, nel faccia a faccia fra l’eurodeputato e la leader del Pd che dovrebbe tenersi prima di salire sul palco, non si scelga di optare per i tempi supplementari: ovvero, prendersi qualche altro giorno, nella speranza che prima o poi qualcuno dei contendenti ceda.