Un weekend apparentemente interlocutorio per la sinistra pugliese. Due dei protagonisti della querelle, Decaro, mister 500 mila preferenze alle Europee, e Vendola, leader carismatico della sinistra-sinistra, girano per la Puglia per presentare i propri libri. Emiliano, invece, si è chiuso nel più totale riserbo («così si sta comportando da leader del partito», afferma un dirigente nazionale). La situazione non si sbloccherà fino a quando Decaro non toglierà il veto su Vendola. Su questo il Pd non transige. La segretaria Elly Schlein mostra ottimismo: «Stiamo lavorando per chiudere le ultime cose sia in Campania che in Puglia. Sono certa che troveremo le soluzioni anche lì». Da domani, ogni giorno potrebbe essere buono al tavolo nazionale per cercare di sbrogliare la matassa, mentre ieri sera, dibattito organizzato da Sinistra Italiana, con Mino di Lernia (SI), Domenico De Santis (Pd), Mario Turco (M5S) e Rosa D’Amato (Europa Verde Puglia) per parlare delle Regionali. Mentre la questione-Emiliano è ritenuta alla stregua di una vicenda interna al partito, la variabile-Vendola non pare essere nella «disponibilità» del candidato «in pectore» poiché ha oggettive ricadute sull’alleanza nazionale.