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Ultimo aggiornamento: 11:44

La resistenza di Alleanza Verdi Sinistra di fronte all’aut aut di Antonio Decaro alla candidatura di Nichi Vendola continua. E il partito guidato da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni non sembra intenzionato ad alcun passo indietro. Anche dopo la decisione di Michele Emiliano di mollare la presa – si vocifera di un possibile assessorato o di una candidatura blindata alle prossime Politiche – l’ala sinistra della coalizione progressiva non rinuncia a schierare la sua “prima punta” in vista delle Regionali in Puglia. A costo di ritrovarsi in un angolo o con l’ex sindaco di Bari fuori dai giochi.

Vendola era già stato chiaro martedì sera: “Rispondo alla mia comunità politica”, aveva detto rigettando al mittente (Decaro) la richiesta di accantonare i desideri di candidarsi. Mercoledì mattina è stato Bonelli a rincarare la dose: “Quello che sta accadendo in Puglia è surreale. Abbiamo un candidato presidente, Antonio Decaro, al quale confermiamo la nostra stima, che però si arroga il diritto di porre veti sui candidati di altre forze politiche. Questo è irricevibile”, ha tuonato ospite di Coffee Break su La7.

“Domani, con lo stesso criterio, qualcuno potrebbe dire che Angelo Bonelli non va bene perché troppo rigoroso dal punto di vista ambientale o perché dà fastidio a certi interessi. Ma noi rispondiamo alle nostre elettrici e ai nostri elettori, non ai capricci di un singolo. Lo stesso vale per Nichi Vendola: è un patrimonio politico e culturale per la Puglia e per il Paese, non un nome che possa essere liquidato con un veto personale”, ha detto ancora il leader ambientalista.