La droga fa brutti effetti. Infatti capita che nel giro di pochi giorni la rossa Bologna passi dal distribuire gratuitamente pipe per fumare meglio il crack al chiedere al governo più fermezza contro gli spacciatori nel quartiere della Bolognina. Una splendida torsione, se non fosse che nel girarsi e rigirarsi poi uno perde l’equilibrio. Pochi giorni fa avevamo raccontato l’idea del Comune guidato dal centrosinistra di comprare (coi soldi del contribuente) delle pipe da crack e distribuirle ai consumatori seguiti dai servizi sociali. «Una sperimentazione finalizzata a ridurre il danno creato dalla condivisione dei materiali usati per inalare il crack», avevano spiegato assessorato e partito. Insomma, invece di impegnarsi nel rompere il circuito dello spaccio, la priorità del Comune sembra essere quella di far fumare meglio i tossici, i quali ovviamente continueranno a comprare roba alimentando il mercato.
Quel mercato che però deve aver rotto abbondantemente le scatole ai residenti della famosa Bolognina evidentemente stressati da strani giri e dal degrado generato dallo spaccio. «Il governo deve intervenire» hanno tuonato i deputati del Pd Andrea De Maria e Virginio Merola anticipando una interrogazione parlamentare per invitare il governo a fare piazza pulita di spacciatori e delinquenti. Non solo. A sostegno della richiesta, Merola e De Maria hanno anche esaltato l’azione della loro amministrazione comunale nel voler ripristinare la sicurezza in città. «L’amministrazione comunale di Bologna - hanno dichiarato i due deputati - ha denunciato con grande forza le situazioni di illegalità, legate allo spaccio, in particolare alla Bolognina. Con riferimenti molto precisi al ruolo di organizzazioni criminali (...). Il Governo assuma tutte le azioni di sua competenza, in materia di ordine pubblico».














