Distribuire gratuitamente pipe per il crack per limitarne i danni e ridurne la dipendenza. L'iniziativa del Comune di Bologna, che ha visto già una prima fase sperimentale lo scorso anno, entrerà nel vivo dalle prossime settimane, quando verranno distribuiti i kit ai consumatori della sostanza.
La consegna della pipa in alluminio sarà affidata agli operatori di strada di Asp, ma sarà possibile anche richiederla negli spazi di 'Fuori binario' in via Carracci. A chiarire i criteri di questa strategia a LaPresse è l'assessore al Welfare del capoluogo emiliano, Matilde Madrid: "Si tratta di una singola azione all'interno di un più ampio pacchetto di servizi. Se vogliamo fare un'analogia, è un po' come quando negli anni '90 si iniziarono a distribuire materiali sterili per l'eroina, le siringhe, lacci emostatici. Il principio di fondo è intanto ridurre il danno sulla salute dei consumatori".
Il progetto mira al raggiungimento, dati scientifici alla mano, di una serie di benefici che Madrid racchiude in tre categorie. "Innanzitutto la riduzione significativa delle patologie secondarie collegate al consumo della sostanza - dice -. L'uso del prodotto sterile non si aggiunge ai già nefasti effetti della droga. Questo miglioramento sul fisico conduce ad una seconda conseguenza positiva, ovvero la riduzione non irrilevante del livello di consumo di sostanza, cioè le persone che usano la pipetta monouso e sterile, ne consumano di meno. Questo dipende dal fatto che a consegnare i kit sono dei professionisti che instaurano un rapporto di fiducia con il consumatore, in un ambiente non giudicante né stigmatizzante. Quindi, il terzo effetto positivo, le persone ad un certo punto hanno chiesto di essere aiutati ad uscire dalla dipendenza, e dunque essere accompagnati al servizio Sert che fa percorsi di recupero".










