I dazi voluti dagli Stati Uniti fanno schizzare il più classico dei beni rifugio, l’oro. Metallo che è rientrato da alcuni anni al centro delle dinamiche che regolano i rapporti di forza tra le grandi potenze mondiali vista la sua funzione di riserva delle Banche centrali e di possibile alternativa al predominio del dollaro (ne abbiamo scritto qui).