Respirate lentamente per allentare tensione e stress. Inspirare ed espirare sono atti che accompagnano dall’inizio della nostra vita, ma la maggior parte di noi non fa bene quest’azione che dovrebbe essere semplice. E questo accade circa 20.000 volte al giorno. “Il respiro è la forma più importante di vita, perché possiamo stare qualche giorno senza bere e mangiare, ma solo pochissimi minuti senza respirare. Per molti è un’azione scontata, ma se la facciamo nel modo corretto possiamo contrastare molti disturbi o patologie”, spiega Umberto Pelizzari, fra i più importanti apneisti a livello internazionale e il primo a raggiungere i 150 metri di profondità. E che su questo tema ha appena pubblicato, insieme a Daniela Lucangeli, il libro: “Vite in apnea” (editore Sperling&Kupfer).

Pelizzari, lei ha fatto delle tecniche di respirazione un mestiere. Perché sbagliamo quando respiriamo?

“La prima cosa da fare è respirare con il naso. In questo modo, la lingua resta appoggiata sul palato e l’aria si muove verso i polmoni nelle migliori condizioni, cosa che non avviene invece se apro la bocca. Sembra difficile, ma ci si può abituare. Posso provare a farlo con un pezzo di scotch di carta sulla bocca. Dopo un’oretta mi sarò abituato a usare solo il naso. Inoltre, dobbiamo immaginare, respirando, di muovere il meno possibile la parte alta del torace, e usare quella bassa. In inspirazione si deve muovere la parte addominale. Se inspiro col torace si crea una situazione di stress che è collegata a vari disturbi: nel tempo, possono emergere problemi alla schiena, nella zona lombare, alla cervicale o alle spalle”.