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Ultimo aggiornamento: 8:01

Prima ha fatto parlare di sé per la sua maestosità, adesso il film The Odyssey di Christopher Nolan, girato sull’isola di Lipari, fa discutere per i comportamenti poco consoni della produzione. Il caso riguarda degli scheletri di plastica e altri oggetti di scena che sono stati ritrovati da alcuni sub sui fondali dello splendido mare dell’isola appartenente alle Eolie. Ad almeno 18 metri, infatti, sono stati scoperti installazioni e oggetti di scena che rischiano di inficiare un habitat marino naturale che viene preservato. A denunciare l’accaduto è Giusi Savarino, assessore regionale all’Ambiente, che ha raccolto la segnalazione della capitaneria di Porto di Lipari, chiedendo l’intervento dell’Arpa al fine di verificare possibili danni alle specie marine nella zona di Pietra del Bagno.

“Insieme all’autorizzazione (valutazione di incidenza ambientale ndr) – ha detto l’assessore Savarino – avevamo anche dato regole e indicazioni precise per tutelare l’area dal punto di vista ambientale. I ritrovamenti degli ultimi giorni rappresentano un motivo di forte preoccupazione e per questo, con Arpa, interverremo per accertare il possibile impatto dei materiali sull’habitat e sulle specie marine di questa zona di rilevante pregio naturalistico. Noi siamo contenti di ospitare progetti cinematografici internazionali e siamo sempre disponibili ad agevolare queste produzioni, ma nessuno pensi di poter abusare della nostra generosità mancando di rispetto alle nostre bellezze naturali”.