Un reportage del «New York Times» conferma che gli incassi cinematografici non brillano come un tempo. Hollywood contava molto sull’estate 2025 per una ripresa totale, post-pandemia, ma è rimasta delusa. L’obiettivo non è stato centrato. Ciò che ormai salva il cinema sono i sequel, prequel, spin-off, saghe che hanno un pubblico consolidato. I mesi estivi per esempio, come incassi, sono stati salvati da «Lilo e Stitch» e «Superman». Adam Aron, amministratore delegato di AMC Entertainment, il più grande operatore cinematografico del continente, a maggio aveva annunciato che i film estivi di Hollywood sarebbero stati «un successo dopo l’altro». Ma a quanto pare gli spettatori non la pensavano così.
I multisala negli Stati Uniti e in Canada hanno registrato la loro peggiore estate dal 1981, al netto dell’inflazione e degli anni della pandemia di Covid, quando molti cinema sono rimasti chiusi per lunghi periodi. E così Hollywood si chiede: torneranno mai gli spettatori persi? Quel 20-25 % di pubblico che si è perso per strada negli ultimi anni.








