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Ultimo aggiornamento: 8:01

“Guardi, quando c’è Mollicone di mezzo bisogna sempre alzare la guardia!”. Paolo Bolognesi, presidente onorario dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, sfodera la sua ironia quando gli chiediamo un’opinione sulla proposta di legge che istituisce il Museo del terrorismo in memoria delle vittime civili e dei caduti delle Forze armate. La norma inizierà l’iter di esame in commissione Cultura della Camera in prossimo 4 settembre. L’iniziativa legislativa è del presidente dell’organismo parlamentare, appunto Federico Mollicone, tra gli esponenti di Fratelli d’Italia che più spesso ha spesso contestato le sentenze di condanna degli ex esponenti del terrorismo nero per la strage di Bologna.

Muovendo dall’obiettivo di onorare la memoria delle vittime del terrorismo – non viene mai citata la categoria dello stragismo, specifica e centralissima, se non con riferimento alla titolazione della legge che istituisce il Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice – l’idea del meloniano Mollicone è di istituire un Museo del terrorismo a Roma affidandolo ad una Fondazione omonima pensata come ente di diritto privato, costituita dal Ministero della Cultura alla quale possono partecipare anche i ministeri degli Interni, della Giustizia, della Difesa, delle Infrastrutture e degli Affari Esteri, oltre ai soggetti privati che possono investire risorse proprie.