«Immergermi in L’Étranger ha significato riconnettermi con una parte dimenticata della mia storia personale»: sono parole del regista François Ozon che ha portato in concorso alla Mostra di Venezia “Lo straniero”, trasposizione del capolavoro di Albert Camus, pubblicato nel 1942 per Gallimard.

La sfida non era delle più semplici, perché nel 1967 il testo era già stato portato sul grande schermo da Luchino Visconti con Marcello Mastroianni come interprete.