MONCALIERI- Su strada Torino sono tornate a muoversi le ruspe sotto lo sguardo dei vigilanti che presidiano l’area giorno e notte. Da ieri sono ripartiti i lavori di riqualificazione della ex Dea. Dopo oltre vent’anni di attese, polemiche e fallimenti, la fabbrica dismessa simbolo di degrado e conflitti politici si prepara a cambiare volto.
Una storia infinita
Una vicenda che si trascina dal 2005 quando l’azienda, il cui centro ricerche era il fiore all’occhiello del tessuto industriale moncalierese, chiuse lasciando l’area all’abbandono. Durante l’amministrazione Ferrero (2007-2009) l’ex Dea diviene terreno di scontro, contribuendo alla caduta della giunta, seguita dal commissariamento del Comune. Tra il 2010 e 2015 regnano incuria, inquinamento e occupazioni. Anche l’amministrazione Meo tenta una ripresa, arriva una richiesta di permesso di costruire, ma senza esito.
L’intervento del Tar
Nel 2015, primo mandato del sindaco Paolo Montagna, il tema si riaccende ma provoca la spaccatura della maggioranza, con i Moderati contrari al progetto di riqualificazione. La svolta nel 2017, quando il Tar regionale obbliga il Consiglio comunale a decidere per evitare un danno erariale milionario. In una notte convulsa, tra astensioni e voti incrociati, il progetto passa.








