Tante idee, rimaste finora sulla carta, e insieme a quelle tante aste, otto per l’esattezza, finché non è arrivata quella buona, quella che — si spera — è destinata ad aprire un nuovo capitolo di un pezzo di storia di Alzano. Il complesso industriale che ha segnato e contrassegnato la vita della sua gente e l’economia di un intero territorio, l’ex cementeria Italcementi, ha trovato un nuovo proprietario. Finalmente, si potrebbe aggiungere, dal momento che sembrava che il destino del manufatto, un perfetto esempio di archeologia industriale (e come tale sotto l’egida della Soprintendenza) fosse quello dell’abbandono e dell’oblio. «È un luogo bellissimo, e mi sono perfino emozionato quando ho concluso l’acquisto. È qualcosa di unico», afferma con convinzione Efrem Robecchi che con la sua Eco Costruzioni, realtà dell’ambito edilizio basata a Carobbio degli Angeli e in forte ascesa sul mercato immobiliare con operazioni di rilievo tra città e provincia, ha acquisito l’area di 22 mila metri quadrati e tutto quello che contiene. In pratica, si tratta dei due fabbricati principali: quello destinato ai forni e quello dei reparti di macinazione del cemento e i silos, oltre a un adiacente parcheggio multipiano disposto su due piani interrati (la cui costruzione era già stata avviata anni fa con una capienza di circa 290 posti auto, legato all’ ex cementeria da vincolo di pertinenza).
Alzano Lombardo, l'ex cementeria Italcementi venduta dopo otto aste: 22 mila metri quadrati per 200 mila euro
Efrem Robecchi con la sua Eco Costruzioni ha perfezionato l'acquisto: «Diventerà un polo culturale o scolastico-accademico»








