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Ultimo aggiornamento: 7:59
Un palazzone di proprietà di Regione Lombardia, costato quasi 7 milioni e mezzo, non solo è praticamente inutilizzato e lasciato a prendere polvere da ormai un anno, ma continua a costare decine di migliaia di euro al mese ai cittadini. È uno dei tanti paradossi che fanno parte dell’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico.
L’acquisto per 7 milioni di euro – Il palazzo in questione si trova a Milano, in via Don Minzoni nel quartiere Bovisa, ed è un’imponente struttura di sette piani più altri due interrati. Nel 2008 lo acquistò Lombardia Informatica, la vecchia società regionale del digitale che poi è confluita in Aria, ma che ancora mantiene la sua insegna fuori dall’edificio. Prezzo d’acquisto: 7 milioni e 435 mila euro più Iva. Una bella somma, tale da aspettarsi una valorizzazione dell’immobile adeguata al tipo di investimento.
L’accertamento avviato del M5s – E invece le cose stanno andando diversamente, come emerge da un accertamento avviato dal capogruppo 5 Stelle in Regione Lombardia Nicola Di Marco. Fino al luglio 2024, dunque un anno fa, Aria aveva un contratto di locazione con la società Gpi Spa, che lo usava come propria sede milanese. Dopodiché, concluso il contratto con l’azienda, l’immobile è tornato nella disponibilità di Aria senza che la Regione avesse pronto un piano B: “Nell’immobile non è attualmente presente nessun locatario – si legge in un testo redatto dalla centrale appalti della Regione – ad eccezione delle minime attività collegate alla presenza, a tempo determinato in relazione alla fase di dismissione in corso, di un Data center gestito da Aria spa per i servizi di interesse regionale. Sono quindi presenti nell’immobile, con frequenza saltuaria, tecnici informatici dedicati a questa funzione”.







